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    Introduzione all'impianto e potatura delle rose


    Mirna
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    default Introduzione all'impianto e potatura delle rose

    Messaggio Da Mirna il Gio 31 Gen 2008 - 9:41

    La Rosa, regina dei fiori, occupa un posto d'onore nei giardini. Da
    secoli è coltivata, riprodotta ed ibridata, così che moltissime sono
    ormai le varietà a disposizione. I loro arbusti, per ripetere ogni anno
    fioriture copiose, portamenti aggraziati e sani, richiedono una
    potatura ciclica annuale da effettuarsi durante la fase di dormienza,
    appena prima della ripresa vegetativa.

    Questa breve guida intende fornire alcune informazioni utili su come
    procedere di fronte ad una Rosa, mentre vi accingete a piantarla nel
    vostro giardino e a potarla per prepararla alla fioritura della
    prossima primavera.


    La potatura è un'operazione fondamentale, variabile a seconda del
    gruppo di appartenenza della Rosa stessa. Vedremo allora i
    comportamenti da tenere con le antiche Gallica, Damascene, Alba, fino
    alle ultime produzioni, passando inevitabilmente per le cosiddette
    Cinesi e Tè, che hanno segnato la storia di questo amato arbusto con la
    loro rifiorenza e concluderemo con alcune note riguardanti le Climber e
    le Rambler.


    Spesso i meno esperti non sanno come procedere, ed allora la prima
    cosa da fare è chiedersi quale sia la Rosa che si ha davanti. Se siete
    riusciti a rispondere a questa domanda, iniziate con l’operazione
    generale di pulizia, limitando l'intervento a togliere tutte le
    ramificazioni danneggiate, secche e palesemente deboli.

    Sappiate comunque che, nel dubbio, dovrete procedere con cautela nei
    tagli, tanto si fa sempre a tempo a ripetersi fino al risultato finale.
    Già così vi si presenterà un arbusto meno intricato e vi sarà più
    facile proseguire nell'intervento particolare, così come noi abbiamo
    pensato di illustrarvelo.


    Sarà l'esperienza poi e le prove sul campo a darvi sicurezza nei movimenti.



    L'impianto




    Le rose a radice nuda vanno scelte per tempo.
    Possono essere acquistate a partire da novembre fino a febbraio, ma – clima permettendo – meglio muoversi in anticipo.


    Il lavoro d'impianto è necessario farlo appena le piante sono
    entrate in dormienza. In autunno più o meno inoltrato quindi, a seconda
    della zona e quando di giorno le temperature sono ancora tiepide, dando
    modo alle radici di lavorare nel terreno, affrancandosi e
    predisponendosi per una ottimale ripresa vegetativa primaverile.


    L'ideale è preparare il terreno già nell'estate precedente
    all'impianto, lavorandolo con letame ben maturo. Un terreno che deve
    essere argilloso, pesante, ma ricco di humus e privo di ristagni
    idrici.


    Qualora non si possa lavorare con anticipo, è buona norma preparare
    una buca capiente di almeno 50 cm di profondità e larghezza,
    possibilmente qualche giorno prima dell' impianto, alleggerendo il
    terreno sul fondo, rompendo la crosta per agevolare l'attecchimento
    delle radici.


    Nel terreno vengono fatti alcuni fori, in modo da far penetrare meglio l'acqua di irrigazione nella buca di impianto.




    Quindi posizionare la pianta nella buca che, se innestata, non deve
    avere radici disposte verso l'alto, poiché in questo caso si
    favoriscono i polloni del portainnesto. Vanno quindi guidate verso il
    fondo o tagliate, come quelle danneggiate e troppo lunghe. Operate
    anche sulle ramificazioni, quando non è già stato fatto alla vendita.
    Scegliendo 3 o 4 rami sani e bendisposti e accorciandoli a 2/3 gemme o
    a 4/5 se più vigorosi.


    La buca deve essere riempita sul fondo con uno strato di materiale
    inerte per il drenaggio (ghiaia, argilla espansa, cocci di vaso ,
    ecc.), poi con terra di riporto dello scavo, compost, sostanza organica
    (letame maturo, ottimo quello prodotto dalle deiezioni equine) ben
    mescolati per rendere il substrato omogeneo, fornendo alla giovane
    pianta l’ambiente adatto per sviluppare un buon apparato radicale e
    meglio superare lo stress da trapianto.


    Quando inserite il rosaio nella buca fate attenzione anche
    all'altezza del punto d'innesto, che normalmente deve essere a livello
    del terreno, sempre che non vogliate favorire la crescita di polloni
    della varietà scelta, qualora sia una sua caratteristica. Riempite la
    buca e pressate la terra con i piedi, partendo dall'esterno verso
    l'interno. È consigliabile fare tre fori nel terreno, profondi quanto
    la buca, per far penetrare l'acqua fin nel fondo e direttamente alle
    radici, dove avviene il processo di radicazione.


    In climi freddi è importante colmare con ulteriore terriccio per
    proteggere dalla disidratazione le gemme basali presenti nelle
    ramificazioni dovuta all'esposizione al vento invernale. Sappiate anche
    che il peggior nemico in questi impianti non è il gelo, bensì la
    disidratazione, che può colpire le piante nelle secche e ventose
    giornate invernali.







    La Potatura: operazioni generali



    La potatura delle rose si esegue normalmente nel mese di febbraio,
    quando la pianta è in fase dormiente ed è passato il periodo delle
    forti gelate. Le ragioni della potatura sono molteplici. Viene eseguita
    per eliminare i rami deboli, malati o secchi, oltre a parte dei rami
    che tendono a crescere verso l'interno incrociandosi fra loro. Con la
    potatura si mantengono piante giovani e produttive, si mantiene la rosa
    sana e le si da forma, accompagnando e talvolta guidando il suo
    sviluppo. È utile sapere che nella potatura è necessario:



    • Utilizzare guanti adatti, forbici con lame “a becco” pulite e
      disinfettate (ad esempio con acqua e candeggina), forbici con lame “a
      becco” a manici lunghi per rami più grossi, seghetto a lama ricurva
    • Pulire la base della pianta per poter meglio osservare
      l'attaccatura dei rami e la presenza di eventuali polloni radicali del
      portainnesto
    • Eliminare i rami danneggiati, malati e secchi
    • Eliminare parte dei rami più vecchi
    • Accorciare i rami dell'anno (prodotti nella stagione
      precedente) a 2–3 gemme o a seconda della vigoria, tenendo presente che
      più un ramo è vigoroso più deve essere lasciato lungo (4–5 gemme), e
      che questa regola vale per i rami più corti all'apice dei rami
      portanti, ma non per quelli nuovi che partono dal basso o da metà e che
      possono costituire nuovi rami portanti. In pratica, i nuovi getti
      lunghi e vigorosi si devono mantenere all'altezza della pianta.
    • Indirizzare i rami con legature, per coprire eventualmente i vuoti dell'arbusto


    A questo punto si presenta un arbusto notevolmente alleggerito ed è
    più semplice procedere ed ultimare il lavoro scegliendo i rami da
    potare per costituire la forma finale desiderata.


    Eseguite le indicazioni generali di potatura, si procede alla
    potatura particolare diversificata a seconda della rosa sulla quale
    dobbiamo operare. È necessario quindi sapere se è rifiorente o non
    rifiorente, il portamento (arbustivo, rampicante o sarmentoso), la vigoria, il gruppo di appartenenza, la forma o l'utilizzo desiderato.




    Rose antiche non rifiorenti



    Le Rose antiche non rifiorenti (gallica, x alba, x damascena e x centifolia) hanno la proprietà di fiorire solamente sui rami cresciuti nell’anno precedente, cioè i rami laterali.
    Pertanto, eseguite le operazioni generali di potatura, proseguite evitando tagli drastici delle ramificazioni che porteranno i fiori, operando quindi con la speronatura
    dei rami laterali, potati corti a 2–3 gemme o 4-5 a seconda della
    vigoria, per incentivare la formazione di nuovi getti sani e forti,
    capaci di portare il fiore.

    Potete potare anche i sublaterali, cioè i rami che portano i laterali,
    per regolare la forma dell'arbusto allo scopo di ottenere una forma
    armoniosa tendente ad avere le ramificazioni centrali più alte delle
    ramificazioni esterne, ma comunque sempre tesa ad ottenere la forma
    desiderata. Il taglio drastico delle ramificazioni deve quindi essere
    effettuato solamente per togliere rami visibilmente danneggiati o
    particolarmente deboli, o per togliere alcuni dei rami più vecchi, da
    sostituire con i nuovi più produttivi.


    In particolare le rose gallica si distinguono per
    l'abbondante produzione di nuova vegetazione con molti polloni della
    cultivar. Pertanto, negli anni si rende necessario svuotare il centro
    dell'arbusto, togliendo alcuni rami vecchi, nel tentativo di
    alleggerire la vegetazione all'interno dell'arbusto, fornendo maggior
    luce ed aria e prevenendo maggiormente gli attacchi fungini. Proseguire
    speronando i laterali e sublaterali. Poi osservare la forma della
    pianta e indirizzare ulteriori tagli per creare un arbusto dalla forma
    desiderata. Avvaletevi anche di legature per coprire eventuali vuoti
    dell'arbusto con rami giovani, dopo lo svecchiamento della pianta.


    Nell'immagine si osserva come viene eliminata la
    ramificazione vecchia appena sopra un nuovo ramo che sostituirà il
    primo ringiovanendo la pianta.






    Per molte variet` di rose antiche non rifiorenti è
    possibile applicare la tecnica del
    pegging-down
    (che rimane però sconsigliata per le Gallica), laddove i nuovi rami
    sono particolarmente lunghi e flessibili. Si piegano cioè i rami verso
    terra fissandoli mediante picchetti, rami, canne, paletti o
    intelaiature. Con questa tecnica si rallenta l'ascesa della linfa verso
    le gemme apicali e si contribuisce alla formazione di molti più getti
    laterali capaci quindi di portare più fiori distribuiti su tutto l'arco
    del ramo. Si otterranno così abbondanti fioriture, anche se dopo un
    periodo di un paio d'anni è meglio sospendere tale pratica per un pari periodo, altrimenti si rischia di esaurire le forze della rosa con un deperimento generale.
    La tecnica del pegging-down si pratica solo ed esclusivamente in rose estremamente vigorose, pena l'indebolimento della pianta.


    La potatura delle damasco e delle centifolia possono essere eseguite allo stesso modo della descrizione precedente.


    Le Rose x alba, diversamente dalle gallica, non
    emettono molta nuova vegetazione alla base, con conseguente
    invecchiamento e svuotamento. Quindi pur non potendo effettuare
    potature drastiche, che ne compromettono la fioritura, si deve
    incentivare lo sviluppo di nuovi getti basali mediante l'utilizzo del
    "taglio di ritorno" (importante: sempre dove possibile), ringiovanendo
    così la pianta anno dopo anno. Proseguite quindi con la speronatura dei
    laterali e sublaterali sempre per incentivare la formazione di getti
    che porteranno il fiore, dosando i tagli sempre in base alla vigoria e
    ad una forma armoniosa, che assecondi il naturale portamento
    dell'arbusto.

    Nelle figure viene evidenziata l'operazione della
    speronatura dei rami della stagione precedente (rami dell'anno). La
    speronatura può essere eseguita su tutti i rami e poi calibrata per dar
    la forma finale all'arbusto.

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    Re: Introduzione all'impianto e potatura delle rose

    Messaggio Da Mirna il Gio 31 Gen 2008 - 9:42

    Rose antiche rifiorenti



    Le rose antiche rifiorenti (come gli ibridi di moschata, ibridi di spinosissima, ibride perpetue, bourbon) fioriscono sia sui rami dell'anno precedente, sia sui rami nuovi della stagione in corso, pertanto la potatura drastica di alcune ramificazioni crea meno problemi sul risultato finale.


    Vengono usualmente divise in:



    • Rose con pochi getti basali
    • Rose con molti getti basali


    Le rose con pochi getti basali, come le ibride di moschata, di spinosissima e di rugosa,
    devono essere incentivate alla formazione di nuovi getti per mezzo di
    tagli di ritorno quando possibile. Considerata la scarsità di getti
    basali nuovi, lo svecchiamento deve essere graduale anno dopo anno.
    Proseguire quindi con la speronatura dei laterali e sublaterali.


    In particolare le ibride di moschata, che solitamente
    portano rami lunghi ed arcuati, se non per un taglio di ritorno, devono
    essere tagliate dopo la curvatura del ramo, per evitare ricacci
    antiestetici in prossimità del taglio. Possono anche sostenere una
    potatura corta drastica dei rami per farli ricrescere ex-novo.
    Proseguire quindi con la speronatura dei rami al solito a 2-3 gemme o
    4-5 a seconda della vigoria. Completare l'operazione assecondando il
    comportamento naturale dell'arbusto.


    Le rose bourbon e le ibride perpetue sono vigorose e
    producono molti nuovi getti basali. È perciò meno difficoltoso
    mantenere giovane l'arbusto, avendo a disposizione molta nuova
    vegetazione da utilizzare per sostituire i rami più vecchi. Speronare i
    laterali e sublaterali. I getti nuovi sono solitamente lunghi e
    flessibili e si prestano anch'essi alla tecnica del pegging down.


    Nelle figure viene evidenziata la speronatura dei rami e la graduale eliminazione dei rami più vecchi.




    Nelle figure viene evidenziata la tecnica del pegging-down.






    È buona norma effettuare una potatura verde dopo ogni ciclo di
    fioritura, potando tutti i giovani rami a fiore solitamente dopo 3
    foglie dal fiore, per stimolare maggiormente la rifiorenza. In questa
    occasione effettuate delle potature se osservate alcuni rami fuori
    controllo, sempre per ottenere una forma armoniosa.




    Rose Tè e Rose Cinesi



    Le Rose tè e le chinensis si caratterizzano per la
    rifiorenza e un portamento "spigoloso", con il quale i rami tendono ad
    incrociarsi, rendendo l'arbusto disordinato.

    Anche per questi gruppi di rose valgono le indicazioni generali di
    potatura, per rimuovere ramificazioni malate, deboli, troppo vecchie ed
    improduttive ma, nel particolare, la potatura rimane leggera, tesa a
    regolare la forma dell'arbusto, più che a massimizzare la fioritura,
    che rimane generalmente copiosa.


    La Rosa chinensis 'Mutabilis', ad esempio, può essere
    lasciata libera di espandersi per 3-4 anni, poi si renderà necessaria
    una potatura, per evitare che l'arbusto perda la sua forma sotto il
    peso dell'eccessivo sviluppo delle ramificazioni. Agite allora per
    togliere le ramificazioni che hanno portato i mazzi florali,
    incentivandone di nuove e procedendo al ringiovanimento della pianta.




    Rose HT, Rose Floribunde, Rose moderne rifiorenti



    Sono Rose che si caratterizzano per un portamento vigoroso, rigido nelle HT, con la tendenza ad invecchiare velocemente, creando ramificazioni robuste che però si esauriscono rapidamente.


    Si rende necessario quindi potarle drasticamente ogni anno lasciando
    3-4 speroni tagliati corti e a seconda della vigoria. Anche in questo
    caso lasciare più lunghi i rami vigorosi (4-5 gemme) e più corti quelli
    meno vigorosi (2-3 gemme).

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    Re: Introduzione all'impianto e potatura delle rose

    Messaggio Da Mirna il Gio 31 Gen 2008 - 9:43

    Rose di ultima generazione



    Essendo un mondo in continua evoluzione, non è facile fornire
    indicazioni sempre valevoli. Tratteremo qui solo un paio di produzioni,
    per le altre l'esperienza aiuterà a riconoscere discendenza e
    somiglianza nel comportamento ad altri gruppi. Generalmente queste
    ultime rose tendono ad invecchiare velocemente, pertanto lavorare sul
    ringiovanimento della pianta è una buona scelta.


    La tendenza in queste rose è quella di unire la rifiorenza delle
    moderne alla forma e al profumo delle antiche. Famose sono le Inglesi
    di Austin, che nel nostro clima assumono un portamento piuttosto
    allungato e lasso. Per questo motivo devono essere potate formando
    un'ossatura principale dell'arbusto con alcuni rami, che sosterranno la
    produzione di vegetazione attraverso la loro impalcatura, mantenendo un
    arbusto con un portamento globoso o sostenendo comunque il portamento
    desiderato. Alcune varietà di queste Rose, proprio per la loro capacità
    di allungarsi con rami esili, possono essere utilizzate come piccoli
    rampicanti.


    È facile osservare nelle inglesi come 'Teasing Georgia'
    o 'Golden Celebration' la crescita di nuovi rami molto lunghi che
    cadono al suolo sotto il peso dei fiori. Si sceglieranno quindi i rami
    più vigorosi e li si lasceranno potati lunghi (80-100 cm o metà circa
    della loro lunghezza), eliminando come sempre i rami malati danneggiati
    ed esili.


    Diverso invece è il lavoro da effettuare sulla rose come le
    'Generosa' di Guillot, che potrete potare drasticamente ogni anno a 2-3
    gemme o 4-5 i rami più vigorosi, così avrete una pianta sempre giovane
    con gran capacità produttive, che garantisce continue fioriture.




    Rose Climber



    Sono le rose rampicanti dal portamento allungato e rigido, come generalmente ibridi di , noisette, ibridi moderni rifiorenti, adatte per essere addossate a pareti o sostenute da impalcature realizzate appositamente.


    Solitamente sono rose con un portamento che si distingue per i pochi
    nuovi getti basali, pertanto è necessario incentivarne la produzione
    praticando i tagli di ritorno, sostituendo vecchie ramificazioni con
    nuovi rami, favorendo nel contempo la crescita di nuovi getti basali.

    Accorciare a 2/3 gemme i rami laterali della stagione precedente, che
    hanno fiorito, quindi utilizzare i rami giovani e flessibili piegandoli
    e legandoli per favorire la fioritura su tutta la lunghezza del ramo,
    per coprire zone svuotate a seguito della potatura di ringiovanimento e
    per favorire la crescita di nuove ramificazioni.


    A sinistra viene raffigurata una rampicante prima
    della potatura. A destra, dopo aver individuato i rami nuovi basali, si
    praticano i tagli di ritorno per ringiovanire la pianta e si curvano i
    rimanenti, legandoli, per coprire i vuoti e favorire la fioritura.





    Rose Rambler



    Sono le rose sarmentose dalle ramificazioni lunghe e flessuose, come le ibride di wichurana e le botaniche come la banksiae
    o la 'Mermaid'. Sono prevalentemente non rifiorenti e producono molti
    rami giovani. Sono adatte ad arrampicarsi su alberi o per coprire
    pergolati dai quali decombono.


    Evitare potature drastiche, a meno che non si stia operando un
    ringiovanimento della pianta, poiché potando a 3-4 gemme i rami
    vigorosi si correi il serio rischio di avere un riscoppio vegetativo
    incontrollabile, col risultato di ottenere una foresta! La potatura
    deve essere di tipo mantenitivo e davvero poco drastica, altrimenti si
    perde anche in abbondanza di fioritura. È invece consigliabile
    praticare una pulizia e un riordino dell'intera pianta.




    Fonte:Compagnia del Giardinaggio

      La data/ora di oggi è Gio 20 Nov 2008 - 18:29